1.
Il Consiglio comunale, nel rispetto dei principi fissati dalla
legge determina l'indirizzo politico-amministrativo e
programmatico del Comune, ne verifica l'attuazione, controlla
l'attività amministrativa del Comune, adotta gli atti
fondamentali attribuiti dalla legge alla sua competenza ed
esercita le altre funzioni stabilite dallo Statuto.
2.
Il Consiglio definisce gli indirizzi per la nomina e la
designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed
istituzioni da esso dipendenti o controllati e provvede alla
nomina dei rappresentanti del Consiglio comunale presso enti,
aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla
legge.
3.
Il Consiglio gode di autonomia funzionale ed organizzativa.
Art.36
Regolamento del Consiglio comunale
1.
L'organizzazione ed il funzionamento del Consiglio comunale sono
disciplinati, in conformità allo Statuto, dal regolamento dallo
stesso adottato a maggioranza assoluta.
2.
Il regolamento del Consiglio comunale disciplina le modalità di
allontanamento dall'aula dei consiglieri per gravi e ripetute
violazioni dello stesso, fermo restante il diritto di partecipare
alle operazioni di voto.
Art.37
Funzionamento del Consiglio comunale
1.
Il Consiglio comunale si riunisce su convocazione del Sindaco,
ovvero su richiesta di un quinto dei consiglieri comunali
inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste.
2.
Il Consiglio è convocato in un termine non superiore a venti
giorni dalla presentazione della richiesta.
3.
Le sedute del Consiglio, salvo i casi previsti dal regolamento,
sono pubbliche e le votazioni sono effettuate a scrutinio palese.
Sono effettuate a scrutinio segreto le votazioni che comportino
apprezzamenti su qualità personali di soggetti individuati.
Art.38
Presidente del Consiglio comunale
1.
Nella prima adunanza successiva alle elezioni da tenersi entro
trenta giorni dalla proclamazione degli eletti, il Consiglio
comunale, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, provvede
alla convalida dei consiglieri eletti e ad eventuali surroghe.
2.
In caso di assenza o impedimento del Sindaco, le funzioni del
Presidente del Consiglio sono svolte dal consigliere anziano.
3.
Il Presidente o chi ne fa le veci, nei casi previsti dalla legge e
dallo Statuto :
a)
rappresenta il Consiglio comunale, ne dirige i lavori, assicura
l'ordine della seduta e la regolarità delle discussioni, è
garante del rispetto delle norme sul funzionamento del Consiglio;
b)
valuta la congruità dei documenti presentati dai consiglieri in
relazione all'ordine del giorno in discussione e la loro
ammissibilità sulla base delle previsioni statutarie e
regolamentari;
c)
assicura il collegamento politico-istituzionale con i gruppi
consiliari;
d)
garantisce adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari
ed ai consiglieri sulle questioni sottoposte all'esame del
Consiglio, con le modalità stabilite dal regolamento.
Art.39
Poteri di iniziativa
1.
L'iniziativa delle proposte da sottoporre all'esame del Consiglio
comunale spetta :
a)
alla Giunta comunale;
b)
al Sindaco;
c)
ai singoli consiglieri.
2.
Lo schema di bilancio annuale di previsione, la relazione
previsionale e programmatica, lo schema di bilancio pluriennale e
lo schema del conto consuntivo, nonché delle relazioni di
accompagnamento, sono predisposti, in via esclusiva, dalla Giunta
e dalla stessa presentati al Consiglio.
3.
Le proposte sono redatte e presentate in conformità alle
prescrizioni contenute nel presente Statuto e con le modalità
stabilite dal regolamento.
Art.40
Funzioni di indirizzo e di controllo
1.
Il Consiglio comunale adotta atti di indirizzo generale per
settori omogenei coerenti con la scala temporale dei documenti
contabili che impegnano la Giunta e che esplicitano in termini
quantitativi e qualitativi i risultati da raggiungere, le risorse
complessivamente impegnate, il bilancio delle risorse ambientali e
patrimoniali, la scansione temporale prevista per il
raggiungimento dei risultati ed i costi degli interventi.
2.
La Giunta fornisce periodicamente al Consiglio rapporti per
Settori, sulla base di indicatori che consentano di apprezzare,
anche sotto il profilo temporale, la congruità dell'andamento
della gestione in relazione agli obiettivi fissati dal Consiglio
medesimo con atti di programmazione e di indirizzo.
3.
Per consentire al Consiglio comunale l'esercizio della funzione di
controllo prevista dalla legge è inviato ai capi gruppi
mensilmente, l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta
comunale e l'elenco delle determinazioni assunte dai responsabili
dei servizi.
1.
Il Sindaco è eletto a suffragio universale e diretto.
2.
Il Sindaco rappresenta la comunità e l'ente ed è responsabile
dell'amministrazione del Comune.
3.
Il Sindaco, in particolare:
a)
interpreta ed esprime gli indirizzi di politica amministrativa del
Comune;
b)
promuove e coordina l'azione dei singoli assessori, emana
direttive in attuazione di atti del Consiglio e della Giunta,
nonché direttive connesse alle proprie responsabilità di
direziono della politica generale del Comune;
e)
può delegare ai singoli assessori ed ai responsabili delle
strutture organizzative di massima dimensione l'adozione di atti
espressamente attribuiti alla propria competenza, fermo restante
il potere di avocazione e di riassunzione; agli assessori può,
altresì, delegare, previa comunicazione al Prefetto, l'esercizio
delle funzioni di Ufficiale di Governo nei limiti previsti
dall'ordinamento delle autonomie locali;
d)
agisce e resiste in giudizio nell'interesse del Comune;
e)
promuove, sulla base di deliberazioni consiliari, la stipula dei
gemellaggi;
f)
concede il patrocinio del Comune;
g)
può sospendere l'esecuzione di atti di competenza dei
responsabili delle strutture organizzative apicali, nonché
avocare a se l'adozione dei medesimi con atto motivato da
specifiche ragioni di pubblico interesse;
h)
adotta, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio
comunale, iniziative per il coordinamento degli orari dei servizi
ed uffici pubblici.
i)
esercita ogni altra funzione ad esso attribuita dalle leggi
statali e regionali, dallo Statuto e dai regolamenti.
4.
Il Sindaco esercita le funzioni di Ufficiale di Governo ad esso
attribuite dalla legge nei servizi di competenza statale,
sovrintende al funzionamento degli uffici e dei servizi del Comune
ed impartisce, a tali fini, direttive al Segretario comunale.
5.
Nell'esercizio delle funzioni di rappresentanza del Comune, porta
a tracolla della spalla destra la fascia tricolore con lo stemma
della Repubblica e lo stemma del Comune.
Art.42
Vice Sindaco
1.
Il Sindaco nomina, tra gli assessori, un vice Sindaco che lo
sostituisce, in via generale, anche quale Ufficiale di Governo, in
caso di sua assenza od impedimento.
2.
In caso di assenza o di impedimento del Sindaco e del vice
Sindaco, le funzioni di Sindaco sono svolte dall'assessore più
anziano di età.
Art.43
Linee programmatiche
1.
Entro il termine di sessanta giorni decorrenti dalla data di
convalida dei consiglieri eletti, il Sindaco, sentita la Giunta,
sottopone al Consiglio comunale, con riferimento agli impegni
assunti nel corso della campagna elettorale, le linee
programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare
nel corso del mandato politico-amministrativo.
2.
Nel programma, con le modalità stabilite dal regolamento del
Consiglio, sono recepite le proposte presentate dai consiglieri
con specifiche mozioni integrative e modificative approvate dal
Consiglio a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
3.
Le linee programmatiche sono approvate dal Consiglio comunale.
4.
Con cadenza annuale, in concomitanza con l'approvazione del conto
consuntivo, il Consiglio comunale procede alla verifica dello
stato di attuazione delle linee programmatiche da parte del
Sindaco e dei singoli assessori ed al loro adeguamento alle
sopravvenute esigenze.